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il 'sistema' DuoDrip: quando 1+1 è uguale a 3

il 'sistema' DuoDrip: quando 1+1 è uguale a 3
24 Marzo 2016

I tre iniziali quesiti che Davide Berti si è posto (calcolo esatto di ogni singola dose, esaltare un blend rispetto all’altro, controllo della sovra-estrazione) sono diventati le colonne portanti di ogni ragionamento che ne è seguito, sia dal punto di vista della scelta dei materiali che del design delle diverse parti.

Il DuoDrip non è infatti una semplice sovrapposizione di due coni uguali, ma è un insieme di elementi tecnologici studiati appositamente da una equipe di esperti in modo da funzionare come un sistema, dove il risultato finale è un caffè non ottenibile utilizzando i due coni separatamente.

Il DuoDrip è infatti composto da una struttura che sostiene due coni in acciaio, la cui peculiarità è di lavorare in maniera sincronica, sono due coni di acciaio 316 con maglie differenti per avere un risultato in tazza pulito .

Il materiale è stato volutamente scelto in acciaio per evitare l'utilizzo del filtro in carta o tessuto che, nei molteplici test effettuati alla cieca con panel assaggiatori professionisti (testando diversi brand di acque) si è riscontrato un rilascio lieve di aroma proprio dei filtri in carta o tessuti, che non è stato riscontrato con l’acciaio.

“L'acciaio è stato da me scelto anche per un maggior controllo da parte dell'utilizzatore nell'igiene e pulizia del metodo d'estrazione,” aggiunge Davide” così che il DuoDrip sia pronto ogni volta per essere riutilizzato ad estrarre al meglio le aromaticità del caffè e regalando una tazza estremamente limpida e pulita”.

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